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Immortale

Sento gli aghi del sole trafiggere le vesti,
squarciare le finestre,
addensarsi nel vuoto,
muovere l'aria,
riscaldare il suono del nulla,
rendere tutto così assordante,
nel silenzio profondo.
I colori ombrosi di questa giornata luminosa
accecano le pupille.
Esse,
dilatandosi,
percepiscono il gelo chiassoso dei caldi raggi.
Vedono,
lontano,
l'opaco delinearsi del calore,
come sulla spiaggia la sabbia sembra innalzarsi.
E sparire nel cielo.
Le parole volano,
prive di senso,
prive di peso,
e formano nuvole,
più o meno definite
così come sono le stagioni
ormai incapaci di rispettare i tempi.
E nel mare si perdono i confini,
si sciolgono le menti.
Esse si espandono nell'infinito,
così chiaro,
così scuro,
così limitato nella sua infinitezza.
Lungo come quella strada dove,
in un andirivieni,
io credo di NON MORIRE

 

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3 commenti:

  • Adriana Bordin il 27/03/2008 23:34
    Ora capisco perchè ti è piaciuta la mia poesia, che poesia non è...
    Quando si sentono dentro certe cose escono così spontanee certe parole...
    Hai ragione a dire che ora stai vivendo ciò che avevo scritto io tempo fa...
    lo denoto anche dalla tua poesia...
    Mi è piaciuta... Brava...
    Adriana
  • laura cuppone il 24/03/2008 19:55
    ... bellissimi versi...
    tumulto interiore..
    ricerca..
    e spasmodico atterraggio...
    prima del prossimo volo!!!
    piaciuta!!!
    laura

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