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pescatore

Un vecchio scarno
con un cappellaccio
ed una blusa blu
da marinaio
seduto su un molo.
In mano la canna
in bocca una pipa spenta
in grembo un libro gualcito.
Gabbiani che gli urlano intorno
il sole che sorge
arriva al suo splendore massimo
e poi muore affogato
in un mare di sangue.
Ogni giorno uguale
sempre la canna ferma
sempre la pipa spenta
sempre la medesima pagina
ingiallita
del libro.
Il libro della vita
trascorsa in solitudine
a fissare il mare
calmo
del porto
deserto.

 

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0 recensioni:

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10 commenti:

  • Alessio Cosso il 26/03/2008 09:14
    ... si, era proprio l'amore l'amore per il mare che volevo trasmettere... grazie, grazie a tutti per l'attenzione...
  • suzana Kuqi il 25/03/2008 21:59
    bella
  • Cinzia Gargiulo il 25/03/2008 21:32
    Bella e profonda, bravo!
    Un abbraccio...
  • laura cuppone il 25/03/2008 20:53
    ... quanta profondità... in questo pezzo di mare... che hai descritto... racchiuso nella vita di chi... lo ha davvero amato!!!
    ... e lui lo sa.. il pescatore... perchè tutta la sua vita é il mare...
    Bellissima!!!
    Laura
  • Antonietta Di Costanzo il 25/03/2008 20:46
    è una bellissima poesia, si devo ammettere che anche a me ha fatto lo stesso effetto leggendola ho visto le immagini che mi dava quel libro!
  • Alessio Cosso il 25/03/2008 18:10
    ... autodenuncio la mia ignoranza ma io quel libro non l'ho mai letto... se ci sono aderenze però dimmelo! sarebbe decisamente un onore...

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