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ricordi nostalgici

Come fotogrammi
d'una pellicola rovinata
dalla inclemenza del tempo
scorrono, figure sfocate
di quei dì.

Sequenze,
proiettano nella mente:

Mandorli fioriti
sorvolati da rondini,
che cercano
il proprio nido.

Immensi campi di spighe
pieni di papaveri rossi.

Camino dal fuoco
scoppiettante
e
da caldarroste fumanti.

Arie gelide
e
bianchi valli,
che fanno apprezzare
l'intimità di una casa.

lacrima scorre
sulla ruga
di un volto

 

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9 commenti:

  • filippo s ganci il 11/07/2009 15:26
    Grazie Paola, per il tuo commento gradito!
  • Paola Reda il 11/06/2008 23:19
    Sei un'eccellente "macchina fotografica" nel descrivere la vita di campagna del tempo passato. Ho letto altre tue poesie, ma mi piaci di più quando dipingi la natura campestre: allora sei davvero caldo e coinvolgente.
  • filippo s ganci il 04/04/2008 15:21
    Grazie per il tuo commento positivo!
  • filippo s ganci il 31/03/2008 01:25
    Grazie a te Ugo M. per il commento che comprende il mio vero pensiero.
    E GRAZIE anche a te SKOIATTOLO per il tuo commento positivo
  • Ugo Mastrogiovanni il 30/03/2008 20:04
    S. Ganci traccia delicati versi di vita vissuta; vede mandorli in fiore come adolescenza, rondini come giovinezza in cerca di sistemazione, campi di grano quale frutto del proprio lavoro, un focolare con caldarroste fumanti in segno di arrivo. Non mancano il gelo e le lagrime, ma il tempo passa e l’intimità della casa lenisce tutto.
  • filippo s ganci il 30/03/2008 16:41
    Grazie lampidibuio! per il tuo commento, un saluto!
  • Lampidibuio il 30/03/2008 14:08
    Sembra di essere in quei luogh... trasmetti quello che senti...

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