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Volevo farmi male

Nell’universo iniquo e confuso
tra sfiducia e ottimismo,
il mio cinismo, in fasce,
digiuno dorme.
Volevo farmi male
ma non in questo modo...
Sodo è il terreno
a fine primavera,
riluttante a semi
ma avido di sogni.
Potessi riesumarli
ormai non lo farei:
darei soltanto vita
a false simmetrie.
Solo con lei avrei potuto...
Ho trovato
la sua vanga
immacolata
su questa penna,
con un dito d'inchiostro.

 

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4 commenti:

  • Ada FIRINO il 10/04/2008 00:27
    Antonio, ho tanti punti da poter pubblicare un libro inteo. Grazie, per aver capito che il mio è amore per la poesia e curiosità d'esplorare l'animo umano, per conoscere meglio gli altri e me stessa.
  • antonio sammaritano il 09/04/2008 23:53
    grazie amici; essere letto da voi mi onora per la vostra obiettività che esula dal fine di accumulare punti.
  • Vincenzo Capitanucci il 09/04/2008 16:03
    Il cinismo è un forma di amore impotente dell'intelligenza.. che si prende in giro... Solo con Lei si vanga in profondità.. vergini terreni.. dai semi d'oro.. un dito.. nell'inchiostro.. Che scola retti che si amo
    v
  • Ada FIRINO il 08/04/2008 12:45
    Versi sciolti, ben scritti. Tutti ci facciamo del male, Antonio, prima o poi, l'importante è non essere masochisti. Bravo!

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