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Il sogno Asiatico

Cieli ameni, silenzio attonito,
razzie tra le strade,
mentre striscia l'onda folle,
così, tutto un po' raccoglie:
palme straziate, fango, sangue
confondono l'odore,
mentre il sole abbaglia,
secca ormai la morte.
Grida di donna nel vento,
come lame tremolano
su tiepidi corpi anonimi.
Pesano fragili ricordi:
giocare in spiaggia, stare bene,
due bambini, una conchiglia,
ridere d'una vacanza finita
e non sapere solo ieri,
solo macerie, oggi,
tra i miliardi d'una fine assopita

 

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3 commenti:

  • Emanuela Lazzaro il 27/06/2006 21:52
    si Girolamo, l'ho scritto un'anno dopo quella tragedia,...
  • Giovanni Di Girolamo il 21/06/2006 14:24
    Ciao Manu,
    è un ricordo dello Tsunami? Sbaglio? Molto profondi i tuoi sentimenti.
    Se ti va, leggi qualche mia poesia.
    Giovanni

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