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ODE AL TIBET LIBERO

Clienti abituali d'un bordello cinese

lasciano le mogli a casa e mai badano a spese

volti tristi e smorti di stanche prostitute

prese come bambole piccole e minute.


Vecchi e giovani di un bordello cinese

mentono ai figli e scendono in paese,

dopo il mercato, alla fine dell'abitato

nessuno lo conosce e mai verrà apprezzato


Più porci che uomini là passano il tempo

prendendo quelle povere carni in cambio d'oro e argento


Fate ben attenzione e con chi siete alle prese

e prego di salvar le donne di quel bordello cinese

 

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7 commenti:

  • loretta margherita citarei il 08/03/2009 07:49
    molto cruda, ma vera. amo gli insegnamenti del DALAI LAMA, che invitano all'amore, alla pace, alla non violenza, purtroppo la tua realtà è estesa ad ogni parte del mondo, lo sfruttamento delle donne avviene ovunque
  • STELLA BRUNO il 10/11/2008 07:52
    SEI DOLCE E SENSIBILE, bRAVO!
  • Vincenzo Capitanucci il 12/07/2008 09:54
    Vergaloo... un Tibet libero... sfondando le città proibite...
  • francesco sobberi il 08/04/2008 16:43
    metafora molto esplicita della condizione e degli avvenimenti Tibetani. Queste sono le poesie che amo di più. bravo, ciao
  • Ivan Bui il 02/04/2008 13:01
    ... ti ho incrociato per caso, bell'incontro. Versi molto belli...

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