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Dopo di te

Apriti Oh cielo, fai vedere, in fondo sei nero
che inevitabile delirio, questa tristezza che mi saccheggia
deserto il covo dove faceva la doccia
scomparsa l’acqua, le sue carezze profumate all’alba
Come faccio luce di giorno o buio nella notte
tutto esiste come questo taglio nuovo che non sento
nelle mie vecchie ferite ancora colorate rosso.
Cadete stelle, tutte in un colpo illuminate il cielo
forse riusciro vedere il mio dolore dove mi fa male
morirò anche ‘io, improvvisamente, come lui
riuscirò vedere il mio sorriso prima della sua scomparsa.

 

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2 commenti:

  • IGNAZIO AMICO il 07/03/2009 00:26
    Provo qualche difficoltà a capire questa poesia. Ma forse sta proprio in questo il suo pregio: volere esprimere una sofferenza interiore attraverso l'uso volutamente contorto e delirante della parola. Bravo.
  • lupoalato maria cannavacciuolo il 02/07/2008 15:00
    versi su cui riflettere in cui ci vedo un'infinita tristezza e duna preghiera disperata molto particolare

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