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Polvere sottile: parte II

Le statue dei martiri sono
troppo pesanti sulle spalle degli uomini,
che si trascinano tra i vivi disinteressati:

l'ambulante smette di gridare e
si adagia sul carretto logoro, spinto da
mani callose che gettano rose alla Vergine Maria;

sui visi sbarbati meglio scivola
il sudore e lenti gli occhi si volgono
al cielo speranzosi nel nulla.

Con i pensieri in tasca, un ragazzetto
scalcia un sasso verso la pozzanghera
dove si riflette ancora il sole.

 

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1 commenti:

  • le fabbriche dismesse il 05/04/2008 21:07
    BELLISSIMA!!!!
    Non riesco a commentarla(mi capita spesso... mio limite)ma la lettura di questa poesia mi lascia un qualcosa di strano addosso...
    solo un piccolo consiglio.. cambia la punteggiatura, invece delle virgole vai a capo... secondo me suonerebbe più poetica.. cmq la sostanza non cambia... bella!!! 5 stelle per te!!!

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