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Cielo

Fiocchi di neve,
nel cielo persi,
come agnelli sparsi,
di gregge senza pastore;
Lieve lor candore,
bianco cotone,
talvolta trafitto
da taglienti frecce
dal luccicante aspetto.
Innumerevoli sono,
saette di arciere senza faretra ;
stella Sole sul suo trono,
luciferante di mestiere,
laddove egli tocca
ogni animale aprir può bocca.
E liggiù ove l’oscurità arriva
del mar si alza la riva,
e dove blu fu la notte,
chiare creste su scogli diedero botte.
Da te dipende, o luna calante,
di movimento il desio di tutta la gente;
così, risolvesti conflitto,
di scialuppe e battaglioni,
che si diedero assalto.
Tu, giudice imparziale,
a te confidiam in scelta
di ciò che bene fu e male sarà;
Tu, che di romantiche storie
musa ispiratrice fosti,
delle parole sei stato
antonomasia di scrittori e registi.
E se di parole altre mille ne avessi,
tralascerei tutti i pensier miei mesti:
sopra di me sei tu,
e ogni problema dopo di te;
Cielo.

 

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