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L'opera in bianco dell'esquimese nero a Jacques Brel

Inutile portarti i fiori dell’anima
Vedi solo fredde orchidee distanti

Offensivi Carciofi

Facendoti soffrire
Di solitudine più grande

Crescono in me i deserti
Per sollevarci in onde
Di Oasi

Fra me e te c’è un noi
Troppe cose che non vanno in Me

Intanto raccolgo rabbia
vomiti di gatto
denuncie di reciproche cecità

Aiutami ad aiutarmi aiutati
« Ne me quitte pas
Je serai l’ombre de ton chien »

Non partire in quel deserto miraggio
In lacrime di pianto essiccate
Nelle foglie silenziose di cactus spinosi

Diventerò un bon-bon

Se ti dico che la felicità
È dentro di Te

mi sputi in faccia
Non parli neanche più

Diverse le vie
Fra Soli caldi e Cieli freddi
L’infinito è dappertutto

Tutte Interne o esterne
Nazionali o estere

Il Tutto è un fumo d’incenso

Scale felici di scendere solitarie
Altre bisognose di salire insieme

Mano per la mano
Vicini vicini

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2 commenti:

  • Anonimo il 09/04/2008 13:44
    Quando leggo le tue poesie spesso mi commuovo anche se probabilmente non ci capisco un ficco secco. Se poi mi capita di leggere di calci in culo, non ho alternative: mi abbandono al tuo sentire.
    Divina. n

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