accedi   |   crea nuovo account

La bocca urlante

. Nelle fini sconosciute di vite sussurrate
s'agita la notte inquieta
, s' adorna il giorno di colorati gesti
Uniforme la dissonanza provocante
attraversa la vita,, indignerà la morte

. Il farro riempiva le ciotole dei legionari
cm le ali di una farfalla
accompagnavano i banzai dei kamikaze
Sempre sul limite, la forza e la carezza
come i pesci* nelle arene di Domiziano

. Appare la nebbia tra la carne
di chi la vita la vive intensamente
, quel dubbio di lieve sostanza
identifica la costanza cm la morbidezza espressa
E l'orrendo è maggior violenza

. Il cielo guarda certune persone
cm contenitore d'anima in attesa
. Il posto tuo è qua sto aspettando
sussurra tra il vento l'Apollo sorridente
conosce Crono e i suoi avidi morsi

non lascerà niente d' intentato
per la sofferenza espressa e provocata
, è lo suo gesto, diritto e senso

Solo il sorriso di chi la vita la cerca
disarmerà la sua fonte tragica
, la sua bocca urlante
.
* il pesce era il simbolo dei cristiani del 1° sec.

 

0
2 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

2 commenti:

  • Anonimo il 01/06/2011 20:10
    Difficile. Bella
  • laura cuppone il 10/04/2008 23:23
    immagini in apparenza discordanti srotolano pensieri e idee...
    bisogna leggerla più di una volta
    ... ma il senso a volte é evidente... ma non di facile interpretazione...
    una vendetta.. un perdono... la rivoluzione in un urlo...
    ciao Laura

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0