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L'aerostato e il funambolo

Non so sentirti più come prima.
Sarà il risvolto intricato
tra lenzuola e abat-jour d'alberghi.
Sarà la tempesta ascoltata
tra casupole e cottage del delirio.
È come funambolo
in sospensione
tra vascelli spaziali,
segue l'andazzo delle corde
come fossero aquile d'insoddisfazione!
Non so sentirti più come prima.
Sarà l'alba incartocciata
tra specchi e fanali del desiderio.
Sarà la marea narrata
tra tundre e germogli del nulla.
È come aerostato
in viaggio tra correnti indefinite,
segue il trasporto delle nuvole
come fossero rondini di tristezza!

 

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5 commenti:

  • Sara Fiaschetti il 20/02/2009 19:20
    Chi è il soggetto di "È come aerostato... segue il trasporto"??? Usi la prima persona (ok) e poi la terza?. La poesia non è male; solo qua e là c' è qualche immagine che io avrei scritto in altro modo, più concreto.
  • Riccardo Brumana il 18/03/2007 10:41
    Anche la monotonia del trasgredire porta inesorabilmente all'apatia. Bellissima!
  • sara rota il 18/03/2007 10:24
    Non è ben chiara, ovviamente secondo il mio modesto parere. Peccato...
  • Giovanni Di Girolamo il 22/10/2006 14:08
    Non è omogenea?
    Ma che è un composto chimico?

    Giovanni
  • alberto accorsi il 26/08/2006 10:40
    l'opera non mi pare sufficientemente omogenea, inoltre trovo qualche immagine decisamente non riuscita.

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