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gli invisibili (a tutti i pazzi)

GLI INVISIBILI (a tutti i pazzi)

Cervelli perduti nella fossa del vuoto,
ruderi strani destinati a pensare invano.
Simili a statue senza occhi
siedono immobili in stanze cupe.
Il silenzio eterno si accoppia
al loro sbraitare eresie.
E così si abbandonano alle pareti
d'inferno
saltellando sbronzi nella pazzia.
Vergognosi d'esistere, tremano
alla luce e alla vita.
Cercano le palpebre di non ricamare
assurdi indovinelli
nella culla del pianto.
Schiavi d' ombre che strisciano
al freddo d'una carezza
mai conosciuta, invisibili,
uomini dimenticati.

 

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5 commenti:

  • Chiara Savazzi il 26/10/2015 14:29
    Brava ; tematica complessa e poesia ben sviluppata
  • Filippo Minacapilli il 07/03/2012 12:06
    Che brava! Difficile da rendere in versi... Complimenti
  • Giuseppe Sparta il 06/07/2010 00:02
    mi piace il tuo stile, complimenti
  • VINCENZO ROCCIOLO il 27/10/2008 14:32
    Il commento che ho fatto alla tua "Clochard" vale anche per questa poesia, Michela. In fondo, sia i "pazzi" che i "clochard" sono comunque degli "invisibili", persone rifiutate da questa società dove conta solo avere successo, ricchezza, fama, prestigio.
    E alla fine, alla resa dei conti, i pazzi e i clochard sono i non omologati, quelli che sfuggono all'integrazione in questo mondo di merda, creandosi un loro mondo dove forse nessuno può entrare, un mondo di sofferenza e solitudine, ma anche di rifiuto di certi valori e certe convenienze sociali, e quindi, in qualche modo, a ben vedere, più dignitoso di tanti altri.
    Ti stimo e ti apprezzo molto.
  • Claudio Viandante il 15/04/2008 18:41
    complimenti per la poesia, è molto bella e profonda

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