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A Johann

Cantor d'anime eccelse,
eguali non hai,
forse Dio un giorno ti scelse,
per di Lui le lodi cantare.

Mani leggere, dita decise,
da lor nacquero note possenti,
musiche divine, toccate precise,
fughe armoniose e dirompenti.

Di tuoi concerti le canne d'organi
vibrano dell'immensa tua arte,
volavano sulle tastiere le tue mani,
ascoltare mi scuote ogni tuo brano.

Cesello di note...
ricami di diesis,
l'emozione mi bagna le gote,
ti senti penetrar l'anima da simili accenti.

La tua musica ardita
pei tempi allor composta,
ti eleva agli onori più alti,
di si grande maestro non v'è più copia.

Non posso non ascoltar di tue note,
la commozione è tanta,
acuti che ti penetrano come spilli,
bassi profondi che arrivano al cuore.

Mille espressioni hai saputo forgiare,
da un grande strumento mi sono lasciato incantare,
mi prende, mi scuote, finche' tutto ribolle,
l'anima mia gioisce... chiudo gli occhi...  e spiego le ali.

 

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2 commenti:

  • augusto villa il 18/04/2008 14:34
    Molto bella!!!... chissà se adesso suona anche con Frank Zappa... sarebbe veramente interessante... Un giorno... forse... potremmo suonarci assieme... Complimenti, hai descritto una sensazione che la musica, certa musica... libera nei nostri cuori... e l'hai fatto anche tu, adesso, con questa poesia!!!... Ciao!...
  • agnese perrone il 18/04/2008 09:45
    Certamente il grande maestro Bach, ne sarebbe felice...
    hai saputo trasmettere così bene, la musica; e le tue sensazioni nell'ascoltarla... che anch'io per un attimo ho chiuso gli occhi
    e spiegato le ali... grazie.
    Bravo...

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