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Chi ascolta la mia voce?

O mano mia veemente,
carezzami la mente.
O fulmine o boato ,
colpisci il mio peccato.
O vento biricchino,
solleva il mio destino,
Che il sale ormai straniero,
non nutra il mio pensiero.

Nel suolo e nel mio viso,
rinascono le viole.
In fondo al mio sorriso,
c'e un attimo di sole.
In tutta la mia storia,
ho visto una giornata,
risplendere di gloria,
sorridere accasciata.

Tra il pianto e la pazienza,
c'e un seme di illusione,
c'e un atto di presenza
e un grido di passione.
In fondo al mio gridare
" non essere marrano",
ti ho visto ritornare
a prendermi la mano.

O dolce mio signore
puoi rendermi il mio amore,
O piccole fatine
snodate le mie stime
O grande Dio del pianto
proteggimi d'accanto:
ancora un sentimento,
e fuggirò nel vento.

 

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4 commenti:

  • Vincenzo Capitanucci il 28/04/2008 15:11
    Simpatica mente bella... fra vento.. pianto.. sole.. fatine... e Dio.. rinascono le viole.. profondo profumatissimo color di risurrezione.. un ritrovare l'Eden.. il paradiso della vita..

    Bravissima

    un nanetto fuggente nel vento
    V

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