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Luciferino sei un bel gattino.. dipinto in una polarizzazione di Luce

Perdersi … ritrovarsi … perdersi

Trovarsi in un fulmine accecante

Perdersi tremante nel suo assordante tuono


Quando i fulmini si fanno più fitti

Si rischiara la notte

vedo la Via


È sempre Lattea

In un dolcissimo miele

Di Coscienza pura


Illuminata la notte è luce di Cielo


il giorno biscotto svela i suoi abiti neri

La sua incredibile assurda reale cecità

Lo squallore meraviglioso impietoso del falso vivere


Per andare con un passo allegro astratto

Non più falciante

al proprio gioioso Funerale


Compagno Luci ferino giunto concreto

Da invidiosa defunta strategica Bellezza

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Raffaele Arena il 21/06/2012 19:55
    Da tempo non leggevo una poesia di Vincenzo, e so che mi perdo nel non leggerlo. Questa sensazione di irrequietezza che ci dà il giorno, questo sfrenato decaduto edonismo, dove con questo caldo chi di plastica è, si scioglie. Una poesia onirica, in stile felliniano, per fare un riferimento a proposito del cinema che regala talvolta dei bei sogni. E la chiusura, vera, sentita.
    Compagno Luci ferino giunto concreto
    Da invidiosa defunta strategica Bellezza
    e il gioco di parole raffinato che rende l'idea di quello che stiamo vivendo.

2 commenti:


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