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Occhio Merlin!!! a Hoderlin e S. Mallarmè

Sono egoico
Egocentrico

Pura passione


In me vive l’occhio

Del Ciclone


Da momenti di grande tranquillità

Posso scatenarmi in tempeste furiose

Precipitarmi giù dagli altopiani

Sterminando  pecoroni e pastori



Affamato di giustizia e di pace



Posso accanirmi in carezze d’Amore

Per curare il fianco bambino

Di una sirena
salvandola dal suo male marino


Sono folle dolce imprevedibile irresponsabile


Non sperate
non mi incontrerete per strada

Per uccidermi e salvarvi


Mi sono rinchiuso da solo nella Torre

misteriosa

In compagnia di un dolcissima Dio ti ma


Fuori Piove ulula grandina il Cielo

un tempo ideale per Assassinarci!!!



                                                         Anno 0 Scard a nelli

 

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7 commenti:

  • Dora Millaci il 05/05/2008 10:53
    “Quando lontana all’uom l’usata vita
    lontan va dove fulgida è vendemmia,
    spoglio d’estate anche il campo rimane,
    il bosco col suo scuro volto appare.
    Se la natura specchia le stagioni,
    se essa resta e quelle passan presto,
    ciò è compiutezza; il cielo all’uom rifulge
    come all’albero i fiori fan corona.”
    24 maggio 1748 Con umiltà Scardanelli
    così Hölderlin - il poeta folle, affetto da insanabile schizofrenia - nella sua stanza all'ultimo piano, stanza che chiamava "la torre", scriveva della sua ritrovata pace dopo 36 anni di forzata clausura.
    alle volte la pazzia appare l'unica via per la felicità... ma solo nella follia puoi incontrare la mitica Diotima, maestra d'eros e di dolcezze?

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