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da "L'Ultimo Buio" (n. 1)

È dalla carne delle sere che giunge
l’ultima eco di questo ruggito, sorella.
Sono qui, dietro ai vetri, pronto
a fartene dono, in cambio del nulla.
Dell’ultimo taglio nel petto, ne porto
lo spento bagliore, che in rivoli si riversa
sulle nostre città, forgiando catene di fango
per i nostri deliri, modellando labirinti nei cuori.
Fa presto a raggiungermi il pianto, adesso
che la notte ha munito di benda gli sguardi
più fieri, nello stesso istante che il silenzio
ha fatto scempio della voce dei sogni.
Guarda, l’amore è in fondo al viale, proprio
dove s’è spenta la luce, dove da tempo s’è perso
il profumo del vero, dove s’annidano ombre
di raro splendore, dove banchettano i ragni
con le nostre parole, dove l’anima langue e
lascia il passo al dolore. È lì che troveremo,
la forza di non morire.

lunedì 27 febbraio 2006

 

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Vincenzo Capitanucci il 09/05/2013 04:36
    Bellissima Massimiliano...è dalla carne delle sere... che giunge questa luce... pronta a sconfiggere l'ultimo buio...

1 commenti:

  • nella ruggiero il 27/03/2010 15:17
    nel suo essere cruda riflette la realtà in cui purtroppo trasciniamo le nostre esistenze... bellissima.

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