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Dualismo di me

Apparentemente e a gran voce
dichiaro al mondo
la mia tranquillità.
Ma una serpe maligna
s’insinua vorace
e morde un’anima stanca,
la mia.
Riconosco i segni dei suoi
denti tossici.
E l’antidoto, la cura,
sono queste righe,
queste parole a flutti,
che arrivano come
cerotti medicali.

nov 2007

 

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6 commenti:

  • Filippo Minacapilli il 09/03/2012 12:58
    L'arte poetica e la sua valenza catartica... bella!
  • Antonio Pani il 06/03/2009 18:15
    Breve racconto di percezioni intense e fluttuanti. Mi è piaciuta, brava. A rileggersi, ciao.
  • giuliano paolini il 14/09/2008 09:50
    il veleno e' necessario a far comprendere il valore del nettare del quale e' parente stretto e' solo un po' più amaro
  • Giovanni Cuppari il 14/09/2008 09:29
    la panacea di nostri dolori la trovi in mezzo ai versi che scrivi. Brava un bacione da Gio'.
  • Adamo Musella il 07/05/2008 01:10
    Molto originale e suggestiva l'idea nobile della poesia come medicina alla nostra anima stanca e offesa dalla realtà quotidiana Molto brava Marta un :bacio:
  • augusto villa il 07/05/2008 00:26
    Che bella!!!... Complimenti Marta... mi piace parecchio!!!

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