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Primavera

È tornata Primavera.
Ha fatto il giro dei saluti,
ha chiesto degli assenti,
quelli morti e i viventi

Poi s’è distesa a riposare
come una donna che torna
a casa, e s’impigrisce
prima di sorridere felice

E noi tratteniamo il fiato,
sulle piazze assolate
lungo le rive dei fiumi
nelle case dimenticate

Lucidiamo gli specchi
e nascondiamo i nostri dolori
dentro una pianta odorosa
di fiori bianchi e rosa

Immersi nelle spianate di luce
ci fermiamo ad ascoltare
la nostra vita che scorre,
la tenerezza dimenticata

Quest’anno il raccolto
è più magro del solito
ma basta un volto di donna,
una musica di chiesa, una preghiera

perché il pianto si sciolga e sia ancora primavera.

 

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6 commenti:

  • Rossella Gallucci il 15/09/2009 12:00
    "lucidiamo gli specchi e nascondiamo i nostri dolori dentro una pianta odorosa" ... bellissima immagine:
    L'arrivo della primavera porta con sé gioia... È il momento appunto di "lucidare" la nostra anima, di r"ripartire" sciogliendo il nostro pianto. Io la interpreto cosi': Piaciuta tantissimo
  • bruno guidotti il 07/06/2008 06:04
    Caro Giuseppe, una bellissima poesia di scena vissuta... ha un suono famigliare di sapore antico, grazie per il commento su:Incontrarsi... un cordiale saluto.
  • claudia checchi il 29/05/2008 17:23
    molto bella --complimenti--
  • Roberta Nestola il 11/05/2008 16:43
    È bellissima, complimenti!
  • suzana Kuqi il 10/05/2008 22:06
    molto bella

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