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L'antica strada

Da Bersenico sopra, e sino ai piani di Lò,
v'è un'antica strada che meglio conservar si può.
Dalla santella della febbre, sono visibili ed in parte sterrate,
delle grosse pietre del selciato, da due solchi ben marcate.

Quelle tracce infisse, dicono a noi comodi attuali,
che i nostri avi han mosso per secoli carri tirati da animali.
Quadrupedi erano, conserviamone memoria,
che han sempre sgobbato senza riconoscenza, tanto meno gloria.

Unico piacer del viver: avean le due palle,
per renderli più docili, gli tagliarono proprio quelle.
E quindi mansueti, si lasciavan soggiogare
ed il pesante carro, senza pensier, dovean tirare.

Su questa via campestre si fecero così il sangue amaro,
il pio bove, il brioso cavallo, il forte mulo ed il povero somaro.
Tutti gagliardi questi, allora motor viventi,
che dovean lavorare con la frusta e con i denti.

V'eran poi i conducenti: sudati, sporchi e malfatti,
urlavano da sembrare dei rustici monatti.
Poiché a quei tempi, la peste, colpiva di frequente,
qualche monatto in effetti, poteva esser presente.

Dall'alto scendevan legna, carbone, tegole e calce, foglie e fieno.
il tutto con gran fatica e stomaco mezzo pieno.
Questo ci dicono i lucidi sassi ed i solchi sul selciato,
ed il lavoro al par del sacrificio non va scordato.

Ricordiamo pure che da quegli scalmanati, che puzzavan più dei buoi,
ci piaccia o non ci piaccia, siamo discesi tutti noi.
Tuteliamo dunque quelle strade e quei percorsi,
perché dai quei sassi lisci ci parlan gli avi nostri.

E non solo quelli, se ci facciamo maggior caso
provandoci a guardare più in là del nostro naso.
In tutto il mondo, infatti, i carri hanno viaggiato
e come a Bione in iqualsiasi luogo, le pietre hanno lisciato.

 

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4 commenti:

  • gnaso gnaso il 28/10/2009 22:47
    Poesia toccante, La traccia fisica, scolpita nel territrio, può affievolirsi e nel tempo non rimanere nella sua geografia... certamente il contributo di oreste si intuisce riferirsi ad un pezzo di vita vissuta su quella strada, fedelmente e nostalgicamente descritta; La storia muta le geografia e le sue tracce, con la presente oreste ne ha resa immortale una; bella ed emozionante
  • gnaso gnaso il 28/10/2009 22:47
    Poesia toccante, La traccia fisica, scolpita nel territrio, può affievolirsi e nel tempo non rimanere nella sua geografia... certamente il contributo di oreste si intuisce riferirsi ad un pezzo di vita vissuta su quella strada, fedelmente e nostalgicamente descritta; La storia muta le geografia e le sue tracce, con la presente oreste ne ha resa immortale una; bella ed emozionante
  • Patrizia Cremona il 18/05/2008 15:18
    Strada nascosta sviluppano ricordi... molto individuale mi piace
  • giuliano paolini il 18/05/2008 09:56
    e' senz'altro meritorio il desiderio di conservare le vecchie tracce di chi ci ha preceduto ma credo che possiamo preoccuparci dei poco incoraggianti segnali che il nostro tempo sempre più veloce ed arrogante ci lancia e cercar di curare questi sintomi di dolore sempre più forte in arrivo.

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