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nebbia avvolgimi ancora

nelle notti che non più fredde
si fan agrodolci,
Venezia umida di un'insistente
e morbida pioggia,
mi si concede.
nella notte che ci abbraccia
ci siamo solo io e te,
e tu, Venezia
in un istante
diventi mia
e mia soltanto.
passeggio le tue strade
nude di tutta la rumorosa gente
e le percorro avidamente
come fossero nuove,
come fosse la prima volta.
io ti regalo il mio sorriso
tu i riflessi specchiati sulle strade bagnate.

 

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4 commenti:

  • c m il 19/06/2008 15:41
    grazie davvero.
    sia a salvatore che a bruno.
    ci sono notti in cui venezia diventa davvero speciale, poi mettendola in contrapposizione con il negozio di souvenir che è quasi sempre di giorno è impagabile.
    buonagiornata
    cosima
  • bruno guidotti il 19/06/2008 06:47
    Debbo complimentarmi anche per questa, bravo o brava C. M.
  • Anonimo il 19/06/2008 01:47
    che bello! passeggio le tue strade nude di tutta la rumorosa gente. ciao per questa notte basta, domani leggerò ancora ciao salva.
  • giuliano paolini il 18/05/2008 10:32
    le citta' sono figlie di chi le vive e non possiamo prescindere dagli abitanti che le case sole e vuote sono scheletri inutili ti auguro di esplodere tutta la tua giovine forza nella piena vita di gioie e dolori e che siano entrambi il più porfondi possibili

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