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espresso represso

l'insopportabile saggezza dell'essere, ruba ai miei rimandi la voglia di essere, l'inetto moralista che perseguita i sospiri della mia giovane, aggressiva voglia di bruciare la mia mediocre esistenza resistente.
mi aggrappo con difficile sopire ai momenti di felice gloria passata, rivendico il mio essere contro la mia maledizione. Non capite o non volete capire, non sapete o non volete sapere, sparite nell'immediato presente perchè passare e lasciare,è l'infinito pratico di un rivoluzionario inerme, che fa della sua arma piu sanguinaria la sua dignità .

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 13/09/2010 08:28
    scusa, siamo parenti io e te?
  • Francesco Aceto il 10/03/2009 19:04
    penso siano giochi di parole senza un vero significato di fondo. Giochi con le cornici senza affrontare la tematica centrale...
  • laura cuppone il 21/05/2008 00:14
    la dignità
    d'essere comunque se stessi
    costi quel che costi...
    mi piace!
    È piena di grinta
    e voglia di lottare..
    ciao Laura

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