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Nell’attimo imprevisto

Può succedere ovunque
senza logica di tempo
o presagi che riaffiorano,

Nell’atrio d’una casa,
sul letto che m’accoglie
o mentre osservo il vento
che scivola sui vetri e lascia il segno.

Il ricordo salirà in silenzio
le scale del passato
ed io non saprò più

né il luogo né il motivo
che spinge un corpo stanco
a trattenere il pianto

 

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5 commenti:

  • Giuseppe Aricò il 25/06/2008 12:20
    Grazie a Silvana, Charlotte e Laura; un grazie particolare a Lucia per il suo commento così spontaneo e caldo! Ma grazie anche alle 121 letture che ha avuto questo brano. Sono voci che rompono la solitudine del poeta e lo spingono a continuare. Grazie a tutti
  • Anonimo il 24/06/2008 21:50
    che scoperta queste tue poesie!!!
    ma non le avevo mai lette?
    Possibile???
    tornerò!
  • laura cuppone il 20/05/2008 09:48
    ... oggi credo sia giornata...
    il ricordo é forse il tema
    del nostro inconsapevole sentire...

    quel senso del sospeso..
    conosco...
    ... ma il corpo é vivo
    sempre
    assoggetato al respiro
    e alla sua sfacciata invadenza
    meravigliosa e benedetta...

    il desiderio
    domina il riso
    e le sue lacrime..
    a volte fa bene...
    liberarle...

    ciao Giuseppe.
    complimenti
    Laura

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