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Strano amore mio

Stanotte resto in piedi
Fermo nel punto nodale focale
Un palo in croce all’universo
Tra contorni di sedie e giardini e foglie verdi
Sogno la luce del mattino

In piedi a riposo mio strano amore
A raccontare fiabe all’oppressore
Per confondere un po’ i motivi
Le sue certezze senza rimedio
Io mi rilasso durante l’assedio e sputo fuoco
Ripenso nemmeno al solito gioco: nascondersi tra le coperte

Le lune inquiete hanno disertato e non ti penso più
Strano amore mio alle mura di cinta
La mia città non crolla, non è più di cartone
E le parole mie ti confondono e tu resisti
Insisti per dovere, per necessità, per natura

“Chi la dura la vince”, immagino e dico
Son sempre più immobile tranne le parole
E mi sono stufato di restare a guardare i tuoi occhi stanchi
Le tue unghie che si crepano sulla mia figura.

 

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4 commenti:

  • agave il 13/01/2012 20:05
    oltre ad avere uno stile interessante, si scorge la consapevolezza che hai dei tuoi sentimenti per come riesci a tradurli in poesia.
  • Menichetti Serenella il 03/07/2011 22:07
    Mi piace molto come scrivi, è un piacere leggerti.
  • Anonimo il 11/05/2011 05:02
    Complimenti! Che dirti se non che la tua poesia ed il tuo stile mi piacciono un sacco! Senz'altro te leggerò ancora con piacere!
  • Federico Magi il 21/05/2008 11:36
    Grazie a tutti. Si, l'amore, tra le altre cose, è una battaglia. Non lo scopro certo io. Ma è bello anche per questo.

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