PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Stridio

Gracidio di echi in festa,
bacio d'un ultimo addio...
la memoria lenta, passa lesta
ricordo d'un fresco fruscio...
e mentre il cielo lacrime tramonta,
la notte languida il suo mar sormonta,
i suoi occhi stelle d'un sangue pietoso
zaffiri nel vento spumoso.
Notte ch'al danzar si rovescia
cade morta, per l'anima scroscia,
ti prego lasciami solo
lascia me e il tuo fresco lenzuolo;
la tua ombra, fiato d'un triste passato
forse urlo d'un campo minato...

 

1
8 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

8 commenti:

  • alberto accorsi il 17/04/2008 18:14
    Immaginifica.
  • Gas Disaster il 02/11/2006 17:58
  • ELIO RIA il 09/10/2006 12:24
    Quanta tristezza... inquieta nel leggerla.
  • Anonimo il 03/10/2006 10:09
    La più bella di oggi. Voto 10!! leggi le mie, ci tengo a tuo commento. Grazie Almina.
  • Federica Nightingale il 04/07/2006 18:51
    ... l'anima scroscia...
    Molto bella, evocativa.
    Ciao, Nightingale
  • Adriano Di Carlo il 10/04/2006 22:52
    forse urlo di un campo minato... intendetelo come più vi pare, in ogni caso come significato base il campo minato è metafora della memoria (il campo) cosparsa di freschi pungenti ricordi che possono scoppiare dentro di noi da un momento all' altro (minato). La descrizione finale è riferita all'aria che si respira in questo campo minato, un'aria ansiosa ma viva, quasi percepisci il suo urlo.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0