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scintilla

Su letto silvestre di nevi vestito,
d'ardenza gemente una scintilla
danza nell'aere sopito,
ché il sole ancor luce non stilla.

Come lento il risveglio di chi ha offesi
gli occhi dal primo chiarore,
lento così, nei secondi attesi,
il suo mutabile cader, in tanto candore.

Si veste l'alba neve di nero manto,
per il tepido foco nera signora diventa:
pochi secondi l'esistenza, effimero il vanto
di una vita pur splendente, ma mai lenta.


Il bianco si pinge d'argento,
ultimo sussulto di un piccolo sole,
nero carbone ormai spento,
inquieto presagio di un immobile cuore.

 

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7 commenti:

  • Alessandro Barisone il 29/01/2007 21:26
    Molto bella!!! Eppure anche te hai un voto insufficiente!!!! Mi sorprendo che una poesia così non possa piacere!! A rileggerci!!
  • simona bertocchi il 28/01/2007 13:29
    È di bellezza rara, mi piacerebbe scrivere in versi così, in un linguaggio così poetico. Ma la cosa ancora più sbalorditiva è che sei giovanissimo!
    A rileggerti
    Simona
  • Duccio Monfardini il 26/01/2007 15:10
    Mi unisco al coro! Bravo. Ciao, Duccio.
  • alberto accorsi il 25/01/2007 22:15
    Un po' ottocentesca.
    Molto carina.

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