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La vita infernale di una mosca Gengè a Luigi Pirandello

Perdonami

Anche se dico il giusto


La sensibilità della mia bestia

mentre lecca il suo cucciolo

Si scusa


Non è ipocrisia


Non amo far  male

Anche se finalizzato

ad un sempre ipotetico bene


Non ho verità assolute

Ho verità otti mali

Figlie dell’istante cangiante



A volte sfuggo a carponi

Anche se il mio fuggir è veleno di  scorpioni


Veloce in lestissima lepre

Anticipando il dolore rabbia

Scatenante


Tu saresti cacciatore

Anche se m’importa poco di morire



Mi scuso con la parte di te

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5 commenti:

  • Vincenzo Capitanucci il 24/05/2008 20:05
    Vitangelo Moscacarda.. l'angelo della vita è una mosca... Sono tutti è tre... l'angelo moglie.. Gengè... e la mosca... tutto nasce dalla rivelazione della Moglie.. il naso storto... anche Socrate non sarebbe stato così grande senza Santippe... era il suo daimon esterno... con la ricerca della consapevolezza
    Si arriva alla follia.. cioè vedere il mondo con occhi diversi... La follia è la contestazione per eccellenza delle forme fasulle della vita sociale... riducendole all'assurdo e rivelandone l'incoscienza... Vitangelo è un forestiere di vita.. in perenne divenire..
    Leggi Giacomino... uno nessuno centomila su wikipedia.. un enciclopedia fatta da noi.. finalmente.. vedrai è sublime... e ricorda che tutto è in perenne divenire.. e la puoi Giacomizzare.. plasmare con le tue mani.. niente è statico... sono sempre verità ottimali... figlie.. dell'eterno attimo in movimento.. di un Parmenide eracliteo..
    Con internet possiamo sembrare colti..è la nostra immensa memoria atificiale... ne godot aspettando l'altra... l'unica cosa è sapere dove andare a cercare.. ma anche in questo ti guida il vento... per fortuna io ho tempo.. di dedicarmi a questo.. brindiamo Giacomino alla nostra alienazione..

    Ciao Annarella... sono importanti le mosche.. ci insegnano l'umiltà della pazienza... ma è fastidioso averne una sul naso.. anche su un naso dritto ti rende strabici gli occhi per vederla... e anche per la mosca è fastidioso.. dover vivere su un naso.. per alimentarsi e pulirsi le alette..

    lasciandovi poi questa cagatina bacio... m'involo.. e quasi notte.. devo mutarmi in zanzara silenziosa.. zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

    Ciao Annarella
  • Anna G. Mormina il 24/05/2008 17:08
    Mi scuso con la parte di te... Una parte di me...
    Saran fastidiose ma, che vita sarebbe se non ci fossero anche le mosche?
    (metaforicamente...)
    vincenzo, bravissimooooo! :bacio:!
  • Anonimo il 24/05/2008 16:56
    mitico Vincenzo non finirai mai di stupirmi, "il mio fuggir è veleno..."
    "e rabbia" che unione turbolenta. bella e verace salva
  • Anonimo il 24/05/2008 12:23
    Fioriscono le peonie nel mio giardino, il loro ritmo di danza alla vita non dipende da me, ma le mie preghiere hanno fatto sì che il divino le abbia nutrite, scaldate e innaffiate per schiudere i giganteschi fiori in un candido abito spumeggiante di pieghe, nella purezza ibrido rosa nata solo per noi...
    A ognuno i suoi ritmi, nell'immenso Oceano dove ogni movimento parla del Tempio sacro dell'Amore.
    nel

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