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Il viale

Lungo il viale di ingiallite foglie vestito,
una solitaria panchina vede un vecchio passare.
Lento il suo andare, frequente il sostare,
al cielo lontano confida sommesse parole.
Racconta il giocare di bimbi felici,
di mamme e di tate,
del perso olezzare dei fiori,
il nascer di giovani amori
e degli eterni amori il triste finire.
Ora solo busti severi di uomini illustri,
non piu'volti di amici.
Sulla panchina nessuno...
solo il sostare fugace d'un raggio di sole
e nella notte di luna, freddo chiarore.
Giunto è ora il vecchio alla fine del viale,
stanco si ferma un istante...
si volta a guardare... un sorriso, un saluto
e poi nel buio scompare.

 

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6 commenti:

  • VINCENZO ROCCIOLO il 25/07/2008 08:55
    Oggi sto leggendo tutte le tue poesie, perché ho scoperto... un vero poeta. Anche questa è una poesia che ti resta dentro, nell'anima, perché le tue parole sono come musica soave che si diffonde nell'aria.
    Sei grande, Bruno.
  • Pablo X il 10/06/2008 23:33
    grande metafora bellissima
  • Jean-Paul AMENTA il 29/05/2008 07:34
    Une agréable promenade! Salut. JP
  • Cinzia Gargiulo il 27/05/2008 23:24
    Veramente bella! Dolce e malinconica al tempo stesso.
    Sei molto bravo Bruno.
    Un abbraccio...
  • Maria Gioia Benacquista il 27/05/2008 12:46
    Mi è piaciuta moltissimo, veramente molto bella.
    Nostalgia, vite intrecciate e solitudine.
    Belle immagini descrittive. Molto interessanti i 'due personaggi'... il vecchio e la panchina.

    Maria G.

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