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In un giorno di pioggia

Era una giornata di sole
nella ridente cittadella;
non ci sono parole
per dir quanto fosse bella.
Seppur c'era la nebbia
il sol la illuminava
e la gente sorrideva.

Ma in un attimo appena,
torna l'oscuro.
In un violento acquazzone
si spegne la gioia del sole
rimasta inespressa
nelle perdute parole.
Scorre il tempo
e muta la condizione;
si adeguan tutte le persone,
ma lui rimane fermo
affacciato alla finestra:
guarda la pioggia
col miraggio del sole,
aspettando che il tempo
premi la sua attesa.
Ora è una giornata piovosa
con il cielo oscurato;
apron tutti l'ombrello
ma lui rimane fermo.
La pioggia lo investe
ma lui non se ne cura,
cerca solo una via di fuga,
stanco d'aspettare
il premio del tempo.

Fuggi,
che forse ti puoi salvare,
ma ogni sole prima o poi s'oscura,
nessuna cittadella è del tutto sicura.

Prendi l'ombrello
e scendi in strada;
ti puoi riparare,
non serve fuggire:
il sole ritorna prima o poi,
basta che tu lo vuoi.

 

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6 commenti:

  • Maurizio Lombardi il 28/05/2008 17:11
    bè, linda linda, secondo me lasciarsi infradiciare dalla pioggia senza aprire l'imbrello, può essere molto dannoso, perchè vorrebe dire lasciarsi travolgere dai problemi senza affrontarli. perlomeno questo è quello che ho cercato di esprimere nella poesia
  • Ugo Mastrogiovanni il 28/05/2008 12:31
    Sole, nebbie, pioggia, sono i soliti opposti che dominano i versi di Maurizio Lombardi. Incutono strane sensazioni e non è facile condividerli.

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