username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Distratto come rapito dal vento.

Come argento, scintilla d'ebano,
come stalagmiti di granito inodore,
l'insostenibile leggerezza del tetano
covavi fedelmente nel tuo cuore.
Sordomutismo, materia ignifuga,
grigiore per sempre disegna e trafuga
sottile feretro di un amplesso,
blasfemo celeste del tuo sesso.
Salto nel vuoto e resto in sospeso,
il vortice del solstizio mi costringe;
non voglio fardelli, leggero, non peso.
Di lontano la tua mano, triste, mi stringe!
Un cormorano all'orizzonte spezzettò
in sei quadratini il cielo socchiuso,
tuo macilento riflesso d'infuso.
Anima in lontananza l'ontano balbettò
mentre sprofondavano stelle nella notte.
La certezza del tuo umore parlante
s'impettiva allo sfavillare di Venere,
tua impietrita cadenza di mantide
soffiava come vento immemore la cenere.
E ascoltavo avvizzirsi il tuo canto,
scolorito, come velluto inacidito,
distratto come rapito da quel vento!
La ruspa scavava in fondo al tuo pianto
insipido, come narciso appassito,
distratto come rapito dal vento!

 

2
3 commenti     2 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

2 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Anonimo il 09/03/2014 06:41
    Molto apprezzata... complimenti.
  • Anonimo il 12/05/2012 17:15
    splendida poesia complimenti

3 commenti:

  • Vincenzo Capitanucci il 31/07/2008 08:14
    Come una ruspa... scavo... fra lacrime e risa.. in rissa fra di loro... alla ricerca del settimo suggellato... gelato inacidito... quadratino di Cielo...
    Sfavillante Venere... non sono cenere... sono un narciso appassito... rapito e vivifiacato... nel Vento...
    Punti esclamtivi?... io spesso ne metto quattro tutti insieme per una chiusa... di fulminante apertura...
    Sublime!!!!
  • Giovanni Di Girolamo il 28/07/2006 15:13
    Ciao Ivan,
    ti ringrazio per gli apprezzamenti... Penso che hai ragione: è una deformazione mentale.
    Da oggi provvederò a usare meno punteggiatura, spprattutto meno esclamativi!
    Giovanni
  • Ivan Iurato il 27/07/2006 14:24
    la mia preferita tra quelle che hai qui riportato per ricevere dei commenti. Davvero bella in questa sua sinuosa veste di magiche contraddizioni, in questa sua segreta luce di parole che dissimulano un classicismo di cui la poesia si fa scudo per conquistare l'attenzione del lettore.
    l'unica critica...è sempre la solita, gli esclamativi!
    lo so... sara' una mia deformazione mentale..
    a rileggerti.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0