Miglior vendetta di chi in realtà non ha argomenti e con perfidia lascia parlar da solo il proprio interlocutore. sottraendosi con vigliacco fare da un leal confronto, generando dunque mostri di malvagio o per il gusto di ferir senza fatica.
Il bene non è mai assoluto: se il ricordo per te è vita, per altri è vincolo e agonia. Le greggi di Nietzsche che pascolano immemori, son felici perché non serbano ricordo: l'uomo si angustia di ciò che è stato. Un proverbio tedesco dice "Einemal ist keinmal" (accettalo per assurdo): ciò che è successo una volta è come se non fosse mai sucesso... pensa se, come dice Nietzsche, fossi condannato ad un eterno ritorno: tutto uguale in un samsara interminabile, non biasimerei la rivale in fuga...è anche giusto dimenticare!
E non è tutto, non s'è limitata a fuggire, ma a distruggere l'idea ed il ricordo, e questo non potrò mai perdonarglielo. Perchè se uccidi i sogni, uccidi la vita.
Dici che scappare sia stata la sua miglior vendetta? Solo vigliaccheria come dici tu. La fuga è un gesto che di "migliore" non ha proprio nulla. Bella poesia.. Ch
sicuramente non indovino, però tante volte la mente sragiona ed il cuore ferito per il commando non accetta la scelta e una parola amica mette i dubbi alla ragione o sragione, ma affidare ad un (amico) pensiero ci si può ferir da soli, ma che coraggio che soddisfazione. ciao salcod