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Voce dimenticata

Come ferita che si lacera
ogni volta che si rinnova,
la tua voce come una lama tagliente
stride assordante con suono metallico

E il ricordo che oramai lontano
raffiora d'un tratto,
immediato mi abbaglia come un flash
nel buio perenne della mente

Ero riuscito a dimenticare,
a sopravvivere come ombra umana,
nonostante la confusione
si è oramai impadronita della mente

Ma eccoti di nuovo ancora,
come se nulla ti toccasse
in questa vita di superflue
missioni d'amore e di fiori donati

Tutto chiaro e semplice,
come il giorno e la notte
o come accendere e poi gettare
una sigaretta consumata

Eccoti di nuovo senza scrupoli,
adagiarti sulla mia flessibilità,
consapevole e cosciente
della mia intelligenza passiva

Tutto scontato e logico
affidarsi alla mia maturità acquisita,
oramai d'avvero abile
ad asciugare piaghe nel cuore...

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 29/07/2008 19:34
    Forse non era poi del tutto dimenticata...
    complimenti mi è piaciuta
    ciao
    Angelica
  • Anonimo il 30/05/2008 10:45
    Buona

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