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Glaucoma

Sbiaditi sguardi ottunde glaucoma,
fioche lividure piombanti nel buco,
pirenaica sembianza nella sera che scende
quando arranca zittito e sghembo il fuco.
Salmastro vapore cadenzato trasale
dal mare assorto a guisa di spirale:
giunge etereo in infido azzurro telo
a sprazzi annuvola casupole, a mo' di velo.
L'essenza del mondo intero sbircia
il quadro etnico avviluppato da un fuoco,
la creatura di zolfo, verdastro -croco:
basilisco, immane rettile, lento striscia.
L'uomo nel nuovo secolo sbanda,
assordisce il sordo con dilette orchestre,
cosparge di tritolo l'allegra brigata
d'arzille "suicide-omicide" balestre.
S'alza denso bigio dalla fumarola
ancor crespo e danza sul tetto
ancor l'amaca del respiro s'affanna.
La luce del pettirosso or più non vola
vicino ai miei occhi ciechi d'affetto
di lontano il crepuscolo l'azzanna!

 

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9 commenti:

  • Marco Vincenti il 21/03/2008 02:03
    Bella complimenti.
  • Ivan Iurato il 23/10/2006 11:35
    Difficile... vero, ma comunque molto apprezzata. Avrei preferito un verso più breve a dare più risalto alle tante sfumature lessicali.
  • Carlo Diana il 22/10/2006 23:32
    Mi è piaciuta. Sguardo attento sul mondo, a dispetto dei dieci decimi.
  • alberto accorsi il 22/10/2006 19:03
    troppo povera di connessioni logiche troppo ricca di aggettivi
  • Simone Sansotta il 22/10/2006 15:29
    Molte consonanti danno la cupa idea di questo secolo nuovo, ma già diretto alla rovina. Eviterei soltanto di costringere il lettore ad andare a consultare troppo spesso il dizionario.

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