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Incubi del Vento

E come bambino
adagiato nell’ovatta
dei sogni, guardo
con occhi puri
il volo degli uccelli.

Uno, cento, mille
gabbiani con ali spezzate
si spargon nella terra
strepitando il loro dolore
di non poter raggiungere il blu.

È un incubo di luce
il giorno che passa,
pietosa non è la notte
nel riposo,
artigli rapaci ti fanno preda.

E come bambino
destato alla vita
non sento canti,
nella rena deserta
c’è solo un deserto di piume.

 

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0 recensioni:

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10 commenti:

  • Rik Forsenna il 19/03/2009 21:37
    ... mi piace...è sentita, bravo Michelangelo!!!
  • giuliano paolini il 29/06/2008 09:57
    ho da poco scoperto che la sola forma di democrazia che esiste e' la morte e la piccola quotidiana democrazia il sonno solo questo e' lo spazio accessibile a tutti senza prezzo (un invito ad una riflessione da un amico)
  • augusto villa il 11/06/2008 22:24
    I primi cinque versi mi hanno conquistato subito... ahahah...
    Ora faccio il serio... Mi è piaciuta tutta... molto bella e profonda... Colpisce molto quel "non poter raggiungere il blu"... ma quel "deserto di piume"... non so come... mi da un piacevole senso di serenità...
    Veramente piaciuta!... Ciao!!!
  • Anonimo il 03/06/2008 12:53
    Le piume racchiudono una simbologia molto potente: donano agli umani la capacità di volare come i gabbiani... basta avere Fede.
    Questi eroi di libertà stanno diventando ossessivi per me...
    Li osservo quotidianamente e sono a volare in cielo con loro.
    Bella la tua, ma niente ali spezzate... ci mettiamo attak ed è risolto.
    Scusami Michelangelo se mi sono permessa di scherzare, ma è così che ho desiderato leggere la tua.
    Un abbraccio. nel
  • Anonimo il 01/06/2008 20:55
    Un urlo tenuto dentro per troppo tempo...
    Michelangelo,
    questa tua poesia è bellissima...
    Però non dev'essere male quel deserto di piume...
    mi dà un senso di beatitudine...
    Un abbraccio
    Angelica
  • Andrea Iaia il 01/06/2008 19:12
    Non sò, ma mi hai dato l'impressione che quel bambino sia un audioleso, dove dentro, è questo il suo sogno, vede questi uccelli prede dei rapaci che stridono ma segnati ad una triste fine. Se così fosse, l'immagine che mi hai dato, è che quel bambino vuol gridare ma non si può sentire. Mi hai dato ques'emozione- La tua poesia è bella.

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