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Attendo

Certifico e devasto
del tempo lo scorrere:
torrente secco
infame siccità.

Ma nuvole scure s'appostano
all'orizzonte come in un attimo
antecedente la battaglia.

Dalla trincea del cielo
dirigono su di me
a scaricare i loro colpi attesi.

Il tempo riprende
a farsi scandire
da accadimenti.

Respira
come riprende a respirare
sotto i colpi del cielo
questa terra, forse,
non più deserta,
qui presente finalmente:
gocce grandi come granate
spaccano il suolo rigido e ferito
che beve, ora, senza tregua.

E attendo, solo, la fine della scroscio
fradicio, e il crescere dei fiori
d'improvviso a spegnere
il torrido succedersi
delle cose.

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 07/01/2009 15:39
    BELLISSIMA!
  • Conte di Bismantova il 25/11/2008 09:46
    Confermo, sei veramente bravo. Ma confermo/2: non hai niente da dire. I tuoi pezzi sono squisitezze di vetro colorato, contenenti non altro che la tua bravura tecnica. Faccio ammenda: sai scrivere bene anche in italiano moderno. Credo che se nella tua vita avessi sofferto anche solo un'ora come si soffre davvero saresti il nuovo Leopardi. Oppure non tiri fuori il vero sangue che fa arte, tieni tutto dentro, non so. Mi spiace di aver scritto quella roba sul magrebino... era poi una cosa per far sorridere, non volevo ferire. Devo aver proprio poco cervello eh...
  • Riccardo Brumana il 08/09/2008 20:47
    non sai quanto speravo che in questo periodo di mia assenza non ti fossi rammollito!!! e vedo che vai sempre forte, continua così che sei grande!!!

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