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un fiore che sboccia

Non lambire ma sfiorare con la vista
per baciare un fiore qui sbocciato,
non baciare ma dipingere da artista
per godere di un pensiero appena nato.
Notti squarciate da fragili lamenti,
piccole idee disperse tra la gente
e giorni insonni a giocare coi frammenti
d’ogni respiro lanciato amaramente.
Tante parole hanno ancora da passare
e insieme ad esse la nostra primavera
con grandi idee ancora da pensare,
appena in tempo sul finire della sera.
Un altro nome è entrato in questa vita
e, assieme ad esso, i soliti pensieri
mi sembra tutto nuovo; ogni parola trita,
eppure siamo in sella ai soliti destrieri.
Hai fatto nascere sul volto mio un sorriso,
insieme a te voglio vedermi bella:
tu sei lo scopo ormai consunto e liso
che torna a far rivivere ogni stella.
Perché sei così bella? Mormora la mia voce,
il tuo destino non si combacia al mio;
penso più forte di ogni dolore atroce:
palpita il cuore per ogni mormorio.

 

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