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Lama di rasoio

Non è stato il morso
a stupirmi

Né l’affilata lama
che affondata, veloce,
nel mio petto

ma il sorriso, innocente
che mi hai svenduto,
prima che il rasoio riflettesse la luce
dell’ultimo giorno

l’ho visto balenare
assassino
dietro la tua schiena

Nessun dolore:
l’addio truccato
con il rimmel dell’ipocrisia
aveva ormai ingolfato i miei polmoni

ero un uomo già morto
quando hai infierito, invano

 

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4 commenti:

  • laura cuppone il 08/06/2008 01:10
    certo..
    é così..
    quale morte può sopraggiungere
    dopo la morte?
    quale dolore
    se già questo
    ti ha ucciso?
    bella e struggente..
    Laura
  • Vincenzo Capitanucci il 07/06/2008 21:38
    Ognuno porta il suo assassino dentro di Se... Oh tempesta.. perchè ti accanisci su quel fianco bambino di Sirena... Male Male armi armi..

    Bellissima.. con stima..
    v
  • Anonimo il 07/06/2008 19:56
    complimenti!
    metafore sapienti... descrizione tagliente, nitida della lacerante fine di un amore.
    Bravo!

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