Occhi Di Plastica
Letti di fiumi vuoti son quelli che ci avranno.
Unico sentore malato e
molli sentimenti di cambiamento bollono.
Le tue mani sulle pareti languono.
Fischiano le unghia su di noi,
soltanto baci disumani sai dare.
L'ago ci ha sfiorati, lo senti?
E come cento orgasmi, morire lenti.
Di che droga vuoi morire?
Da qui al piangere ce ne vuole e
sudi plastica dagli occhi.
Le tue labbra sono cenere.
Le posso vedere.
Possa il tuo corpo nudo innalzarsi,
mondo indegno era questo.
Le tue labbra gemono e
le mie mani tremano.
Di che droga vuoi morire?
un altro bacio da ottenere,
non più fardelli da mantenere.
I tuoi seni freddi non son morti.