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vivi per amare

I figli della risurrezione
sono figlio di Dio
(Lc 20, 36)


Energia, pulsazioni, stralci di luce
non fanno la vita di qualcuno.
Proiezioni di speranze fallaci
non vincono il degrado fatale

dell’uomo avviato alla corruzione.
L’esaltazione della mente
non produce che idee sulla vita,
vani desideri insaziabili.

Il confronto con la cruda realtà
mi scopre fragile, emotivo,
fallace riguardo ai pensieri
istintivamente aperti sull’eternità.

La creatura che diventa creatrice
di vita nuova è utopia fuorviante;
la scienza non può diventare conoscenza
di se stessa, perché non sa andare oltre.

La corsa sfrenata della vita,
fatta di agende, planing ed impegni
non garantisce la quiete dell’anima
ma solo esalta la consapevolezza del nulla.

La paura della morte paralizza
la mia crescita verso l’eternità
e soffoca dentro di me l’energia vitale
che attende l’esplosione del compimento.

Mosè cerca la giustizia e trova il Liberatore.
Abramo persegue una discendenza
e genera il figlio dalla sterile;
Noé si salva solo per vocazione.

Una storia parallela Dio sta costruendo
in noi, anche se inconsapevoli;
crediamo nell’autonomia,
ma troviamo in ogni cosa solo servitù.

Io cammino per le strade del mondo
e Qualcuno mi precede per
aspettarmi laggiù, al punto morto
dell’esistenza sprecata.

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5 commenti     0 recensioni    

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5 commenti:

  • Antonio M il 12/06/2008 14:27
    non bisogna diventare buoni, al suo seguito si diventa vivi... liberi dalla paura...
    Già, la forza opposta all'Amore è la paura, non l'odio.
    Ma come si fa a non avere paura, se il nostro stesso esserci è fragile in ogni istante?
  • Annamaria Ribuk il 11/06/2008 13:55
    ... franceso è difficile capire, ma nello stesso tempo è molto semplice... ama e sarai amato... e la vita andrà oltre la vita...! Ann.
    ... il mistero della vita mi annuncia
    che io sono fatto per Lui... quindi Lui è in me... Ann!
  • laura cuppone il 09/06/2008 08:13
    ad una ad una.. le strofe.. proseguono verso un concetto fondamentale... che poi é gioia pura... e puro Esistere...
    non vi é altra vita
    se non quella
    che Dio ci ha donato..
    altro tempo se non quello che Dio ha delinato per noi..
    altro Amore
    se non quello che si muove dentro di noi e che Dio manifesta attraverso la nostra presa di coscienza della nostra Sostanza..
    Senza Dio
    siamo carcasse vuote
    infelici
    soli
    avidi
    insicuri
    ...
    La Sua Mano
    prese la mia
    e mi condusse fuori dall'inferno
    poichè
    la sue Misericordia e Volontà
    scelsero di donarmi
    un altra possibilità
    per vivere
    e mi insegnarono il significatp della vera felicità..
    Dono di Sé..
    e più mi dono e più ricevo
    e quest'Amore
    sarà mio
    per sempre
    poiché soffro con la consapevolezza
    che questa é la mia via..
    il mio scopo
    fino al ritorno..
    a Lui
    lampo alla Luce..
    grazie padre Benedetto..
    grazie davvero...
    Laura
  • Paola Reda il 08/06/2008 17:22
    Mi sento piccola piccola nel tentare un commento a tanta profonda riflessione fatta con il cuore. Però desidero farti una domanda: "Come si fa?" Intendo ad essere uomini (con tutte le proprie incertezze) e ad accettare qualsiasi dolore come volontà di Dio. Nella tua profonda poesia c'è l'uomo che si pone domande naturali, da essere umano impaurito dall'incertezza, ma c'è anche il figlio profondamente fiducioso che il volere del Padre è e sarà quello giusto. Come si fa a trovare il punto d'incontro fra questi due stati emotivi?

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