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0 ai Sorcini

Dove eri tu

Quando

Mio padre ha tagliato la gola

A mia Madre con un rasoio da barba

Prima che io nascessi

E Lei dopo qualche anno l’ha sposato lo Stesso


Dove eri tu

Quando vivevo con mia nonna

Perché la famiglia di mia Madre aveva paura

Che potesse farmi del male

E non ho mai capito lasciando mia Nonna

Se ho avuto più gioia o dolore

A tornare a vivere con loro

È quella che chiamo la mia caduta dal Seggiolone


Dove eri tu

Quando mi picchiava con una cintura

E mi mandava a scuola in calzoncini corti
Per far vedere a tutti i lividi
Per far vedere come un Padre deve trattare un figlio

Dove eri tu
Quando a ventanni volevo morire
Perché vedevo solo marciume
Dentro e fuori di me

Dove eri tu
Quando ho lasciato una ragazza 14 enne io 23 enne invalido
Che amavo infinitamente
Perché non volevo offrirgli la mia miseria
E la mia vigliaccheria
Dicendogli che amavo un’altra

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3 commenti:

  • andrea veneruso il 09/06/2008 19:52
    Sono sconcertata...è la prima poesia che leggo... non ho capito molto ma la frase finale
    Troppi cari... la appoggio in pieno. La mia solidarietà...
  • giuliano paolini il 09/06/2008 18:33
    io ero nei piani alti a prepararmi alla discesa che magica avventura e' la vita piove governo ladro ma col sole come la mettiamo?

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