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Lascia che t' Ami

Se, se il buio avesse coperto ogni cosa
con potente torpore nelle sue trame
e fosse scesa una solare lama di fosca
tenera Notte a lambire le note ed il folle seme
della mia follia, avrei donato alla folla famelica
più che una risa la lisa camicia tessuta per me.

Avrei rintuzzato un lugubre tomo, sui segreti
sui tempi andati, su dame su cavalieri tetri
in braccio al Divino, briaco di pulita nebbia
e accattonato le scarpe sporche osservandoLi
muovere le spoglie d’un mai così audace cieco
mentre sfoglia e studia le trappole, la sua trama
e bieco le carte, digrigna, disapprova: non c’è Mana.

Fluttua sopra tutto l’etere il mio corpo morto
ricettacolo monotono nel volto plastico e serio
d’un bimbo ch’abbia paura del viso barbuto
d’un santo abbraccio anche lui in trame
oscure a pensare;

il perspicace principe fugge se le logge sue
preziose cedono al peso degli intrighi segreti,
servi del silenzio forzato che come vento
sferza i visi in taciti grezzi monologhi
sospingendo mortiferi sospiri di pena
per bandire da sé l’ ardire d’ altri.

 

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11 commenti:

  • Rinaldo Pauselli il 10/06/2008 21:36
    e poi paeselli... non ti preoccupare, anche il correttore automatico di word mi chiama così. ho letto la tua poesia su tuo padre, non ho fatto in tempo a commentarla ma mi piace molto
  • Ugo Mastrogiovanni il 10/06/2008 21:31
    Scusami Rinaldo, per la fretta ti ho chiamato prima Riccardio e poi Riccardo.
  • Rinaldo Pauselli il 10/06/2008 20:16
    scusate ma mi sono perso, comunque sì, Rinaldo è il mio vero nome ed ho 16 anni (e sì, i miei nel darmi il nome si sono ispirati al poema dell' orlando furioso).
  • Ugo Mastrogiovanni il 10/06/2008 19:04
    Se la data di nascita di Riccardio Pauselli è vera io non posso che inchinarmi alla sua bravura. Quando si scrivono poesie a 16 anni di solito lo si fa con la tecnica di chi svolge dei compiti, di chi improvvisa un gioco di parola impastato di retorica e nozionistica scolastica; Riccardo non fa nulla di tutto questo; il giovane Riccardo Paeselli sente innata la poesia, è già alla ricerca di una pace interiore e di un intimo sofferto e inappagato amore d’arte, desiderio costante solo di pochi e grandissimi poeti. Trovo di tutto rispetto la sua opera e gli auguro con tutto il cuore di perseguire questa sua passione perchè ne trarrà sicuramente grandi soddisfazioni.
  • Rinaldo Pauselli il 10/06/2008 17:02
    perchè non saprei da che parte iniziare. vedo che ti piace il mio genere, mi fa piacere

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