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Spleen

Se dinanzi alle porte degli inferi
con lo sguardo rivolto all'alto dei cieli
ed il cuore palpitante

-divina estasi--inconsistente--irreale--divina menzogna-

ti venisse voglia di non capire
e calpestare foglie morte accartocciate
mai esistite,
se non per attimi di colore precario

nuovo amico saresti
tra noi
nel limbo
dei morti concreti

a pensare e ripensare
un istante
e un istante
ripensare
d'istante.

Una danza voluttuosa di germogli d'universo
fiorirebbe nella noiosa assenza dello spazio,
e intrecci nodosi di reali cangianti-
ghermirebbero le stelle
sfaldandosi
a ritornare atomi di non so che.

 

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6 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 26/08/2012 12:59
    ottima, specie la chiusa,
    complimenti...

6 commenti:

  • Anonimo il 17/02/2010 09:03
    bei versi e bella composizione i miei complimenti ^_^
  • Anonimo il 15/06/2008 17:23
    se ti riferisci al termine francese usato anche da Baudelaire questa noia, tedio, il disagio esistenziale o la tristezza meditativa sono ben espresse nella tua poesia. Nuovo amico nel limbo dei morti concreti fa capire bene il tuo pessimismo... in un mondo come il nostro non è difficile esserlo e quindi ti capisco. Un piccolo aiuto ti può venire dalla mia tecnica... non guardare lo schifo in maniera globale, da lontano,è talmente marcio il mondo che ti passa la voglia. fai invece come me, avvicinati, zooma su un aspetto che ti preme di più e mettilo a fuoco. A questo punto hai la netta sensazione di poterlo combattere ed allora ci provi. Io lo stò facendo con il problema della violenza alle donne e combatto questa violenza. Non solo a parole, ci sono dentro fino al collo... Se metto a fuoco tutto ti raggiungo nel regno dei morti concreti in un secondo. Ciao e bravissimo poeta, io non lo sono come tè.
  • Vincenzo Capitanucci il 14/06/2008 11:39
    In divine estasi.. rivivo l'istante... una danza ghermisce le stelle... sfaldandosi.. in atomi divini...

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