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il sacco della mia farina

e la signora dell'albergo
indicando
la maestosa montagna
mi ricorda la vista
di cui godono gli ospiti
poi la sera
le nubi coprono tutto.
banconote passano
dalle mie mani
ad una amica
che schernendosi
si lascia pudicamente
accarezzare il sesso.
qualcuno passando dalla hall
mi fa cenno
di salire in stanza,
fingendo un non chiaro esplicito invito
mi mostro interessato
a futili discorsi
e' allora
che la montagna riappare
stavolta
con una prospettiva
ancora più imponente
e dolorose
le lacrime di una bambina
reclamano un po' di attenzione.

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 16/06/2008 13:06
    Leggendo questa tua bellissima "maestosa montagna", l'unica cosa decente che m'è venuta in mente è questo slogan che mi appenderei intorno al collo:

    NO SILICONE, TUTTO NATURE

    schernendomi, bambina, per attirare un po' di attenzione.
    nel
  • gianni cosentino il 15/06/2008 19:32
    qual'è la droga?
    (scherzo!) bella, "visionaria".
    saluti

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