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Fui... sono

Fui tue braccia,
fui tua voce,
fui.. e non sono.
Lieve il tempo ha reso
scarni in me i tuoi frutti.
Passata è la brezza soave,
il vento sibila impetuoso,
spalanca porte,
rende tremula la candela.

Fui tabernacolo divino,
fui.. e non sono,
portando i segni di una gioia misteriosa.
Ho rivisto, ho riletto e ho rivissuto,
gli attimi più preziosi di un amore,
che cerco in me,
lo so, sei ancora lì.
Aspetti...,
aspetti che ciò che fui,
riviva in ciò che sono.

 

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2 commenti:

  • Anonimo il 22/03/2009 18:52
    COMPLIMENTI!!
  • Rosarita De Martino il 21/06/2008 20:11
    Mistero è la fede, è un silenzioso parlare ed un improvviso tacere. Ciao!
    Rosarita

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