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La Berta 3483 alla Principessa Roberta e a Ivan Bui

C’era una volta c’è e ci sarà

Sempre la storia di una Donna

Colpita da una Maledizione


La chiamavano un po’ volgarmente la Berta

Per il suo passo dinamico ciccione molto bersagliere

Una donna bellissima fatalmente orgogliosa

graniticamente coraggiosa


Ha due figli tristi sorridenti

Per tirare avanti fa umili onorati lavori

Fra cui al mattino presto roteante di volontà

Pulisce le scale a  vortice

In chiocciole sinuose di un vecchio castello


Incomincia sempre dal settimo piano

Scende gamberi ca mente a ritroso

Per non calpestare sul pulito


Al settimo piano c’è molta luce

Forse c’è un buco nel tetto


Ad ogni piano vivono colorati inquilini

Sconosciuto è il proprietario del Castello


A questo piano abita un vecchietto

Non esce mai vive con la Signora Solitudine

Di cosa si nutra non si sa

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2 commenti:

  • Anonimo il 20/06/2008 17:41
    Fra prosa e poesia, un racconto che si lascia divorare dal lettore lanciato nel vortice di scale in discesa e ormai pulite.
    Quando il lettore arriva al piano, finisce anche il tempo in cui Berta fi lava... le scale.

    Ma un'altra Berta sta già scendendo dal settimo piano gamberi ca mente...

    Com'è dovuto, sono aperte le interpretazioni...

    Come narratore, mi chiedevi, ti dico che tutto ciò che si fa leggere d'un fiato è buona, ottima narrativa. I contenuti, per quanto buoni, vengono sempre dopo. Infatti, se il racconto non t'invita... il contenuto non esiste proprio perchè non viene letto.
    M'è piaciuto molto il vortice di aggettivi che scende le scale nel tribolio di Berta.
    Con i miei gusti, vorrei che tu scrivessi di più a questo modo, ma come autore di poesie e di racconti, so quanto il dispendio sia maggiore.
    Ciao Vince, grazie
  • Anonimo il 20/06/2008 13:07
    Berta è una privilegiata: può spaziare attraverso tutti i piani e per lei non fa alcuna differenza la pulizia immacolata del settimo o la sporcizia incrostata della cantina. Lei si adegua e sorride dove non occorre pulire e pulisce dove c'è da pulire.
    La storia non è né iniziata né conclusa, questa storia semplicemente è, la storia vera di un'energia che si è manifestata attraverso una convenzionale sequenza di grafemi che è possibile combinare all'infinito com'è infinita l'energia di cui Berta fa parte come ne fanno parte gli inquilini di tutti i piani di grattacieli infiniti e immortali.
    nel

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