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E'ancora primavera

Stamane non ti ho vista
o cuor mio, non trova pace
soave melodia, qualor tuttora tace
della tua voce il verso, di gattina
come in bonaccia, mai vento non trovo
che a te mi porti, lesinando rovo
con spine di passion, me dolorante
sangue ribolle, e spirito s’invola
non dissetando il nettare, e il suo fiore.
Dolce e perenne, porti in te il desìo
d’un tratto incontro, d’intricate vele
e che le soffia il sole, com’avea già scritto
nell’incomprese sfere, come in noi, già rotte…

 

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4 commenti:

  • Fiscanto. il 22/10/2009 23:49
    piaciuta
  • giuliano paolini il 22/06/2008 09:58
    sposta in avanti il senso comune del descrivere le emozioni gagliardamente necessario. nel cognome un preludio ai doni che ci offre, grazie di cuore
  • Vincenzo Capitanucci il 22/06/2008 03:07
    Nella bonaccia.. inizia la seconda navigazione... quella faticosissima a remi... fino ad un meraviglioso vento di metafisica... trascendente... e la rotta meta ci viene incontro... sublime primaverile amore...

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