accedi   |   crea nuovo account

TRAPPOLE

Il mio sentire
Affacciato al balcone
Elargisce pioggia
Di petali
E piume
Alla musica d’ottone,
Che passante e
Malinconica scia,
Dietro l’angolo acuto
Si perde…

E il sole brucia
Queste parole
E secca vivai interi,
Intere stirpi…

Il ferro rovente e impietoso
Circola nel pensiero dell’accolito
E l’ossessione trova un nome
Che al primo segno sembra uguale
Alla Regola,
Ma Lei è l’opposto
Della sparizione..

Leale e forte,
Padre e figlio,
Ignorare la trappola
Che dissangua i polpacci,
Non è
Come averla
Posta…

Amare un blister
E le sue dolci dame,
Circuendo la verità,
Seducendo l’infante mente,
Lavandosi i capelli
E leccando l’ultima goccia
Di nero cloro…

L’impasto lievitò,
Divenne il doppio,
Il quadruplo col tempo…

... E la regina posò la sua corona,
Guardò in lacrime il suo trono
Da lontano
Ed ebbe il tempo appena di stringere
La lama tra le mani,
Che la preghiera la chiamò
Ed anche la corona...
... E lei ancora
Sorrise,
Chinando
Il capo,
Piano.. piano….

 

0
8 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

8 commenti:

  • laura cuppone il 28/06/2008 10:43
    a volte le trappole
    sono subite
    o inflitte
    come furbesche pene
    o dolcissimi cappi...
    ... a volte si vorrebbe fuggire
    o tornare
    in trappola
    al sicuro...
    quella della poesia...
    che trappola meravigliosa...
    come l'amore
    ... non vorresti mai esserci cascato..
    non vorresti mai che qualcuno ti liberasse...

    grazie per l'affetto e la stima...
    un Abbraccio... che arrivi a tutti.
    Laura
  • Anonimo il 26/06/2008 23:44
    bella, solo tu puoi poetare così sono fiero di leggerti. ciao salva
  • Dolce Sorriso il 26/06/2008 14:09
    miiiiiii laura questa è oropio tosta
    che ti dico mi ripeto?
    sei unica
  • Anonimo il 26/06/2008 13:16
    Tutto il finale vagamente tragico e struggente mi dice con assillo nella mente... sorridi e china il capo piano piano... sei mia e devi star nella mia mano.
    Mi perdoni cara Laura, volevo giocare un pò... la colpa è sua che mi ha ispirato con quell'ultima strofa. Bravissima... poesia che meriterebbe una attenta analisi... vedrò se posso, mi riprometto di studiare...!!!! Buongiorno cara poetessa. Suo gi&ak

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0