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Le tue mani, sempre

le tue mani, ancora le tue mani, sempre
vorrò sentire le tue mani
raggiera di sole, brace, intima fiamma
le tue mani fan sentire il mondo
fan sentire viva la vita
le tue mani fan sentire il pianto
d'un dolore sconfinato, filo spinato
serrate e rigide nella tempesta
non toccano, non pestano
le tue mani calde, come il vento d'estate
nella piena dell'amore,
raccolgono la mietitura del grano
sulla campanula che dondola
spargendo nell'aria il profumo buono
di tutti i fiori della terra,
il mondo allora è piccolo
e piccola anch'io
un guscio di noce e mandorla sono
sicura, racchiusa dentro
quando la mia pelle brivida,
le tue mani, sempre le tue mani
sono il tocco del saggio
sfogliano le margherite, lisciano i capelli
sono come il gioco del bambino
quando rischiari il mattino
chiudono gli occhi mentre m'addormento così
in un sonno lento
e ancora le tue mani vorrò sentire
quando anche il cielo andrà a dormire
non sarà buio il cielo
con le tue mani mi poserai sulla luna
si schiarirà l'immenso..

 

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1 commenti:

  • augusto villa il 31/03/2007 14:15
    Brava Miryam... brava davvero... così dolce che fa accapponare la pelle...
    Ciao!

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