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Passano le ore nell’attesa…

Cammino lungo corridoi azzurri circondato da pareti bianche, cercando disperatamente il tuo sguardo chiaro e rigenerante.

Vedo il tuo viso riflesso nel vetro di un quadro
e non mi volto,
impaurito che sia solo un miraggio,
preoccupato per la delusione di vedere
che non sei alle mie spalle.

L’orologio gira scandendo le ore che passano lente
e che mi separano dalle tue labbra,
dal tuo respiro,
dalle tue dolci parole non dette,
ma lette nei tuoi occhi cristallini.

Non so stare lontano da te,
la tua vicinanza mi è necessaria
e nulla può sostituire il bisogno di starti vicino,
posare la mia testa pesante colma di pensieri
sul tuo morbido ventre,
tenere stretta la tua mano nella mia,
sognando un posto lontano,
un posto nostro,
un posto lontano dai cari e dagli odiati
dove dimenticarsi e ricominciare.

Vorrei essere artista per dipingere su tela il tuo corpo
affinché il tempo non possa mutarlo,
affinché la mia mente non possa mai dimenticarlo.

Oh donna dai tempi eterni resta con me!

 

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3 commenti:

  • Maurizio Molinaro il 25/09/2008 16:07
    purtroppo Matteo il finale potrebbe non essere a lieto fine come sempre il tempo dirà mentre noi restiamo in ascolto.

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